Come si comunica?

Nella società di oggi è impossibile non comunicare. Una frase fatta, che affonda le radici nella storia della comunicazione e citata nei migliori libri sui media, ma è doveroso comunque riportarla alla mente di tanto in tanto.

Si pensa che la comunicazione non ci riguardi, o che lo faccia solo in modo marginale, relegando così l'argomento a un qualcosa di prettamente legato al mondo accademico. Beh, le cose non stanno affatto in questo modo. Non esistono solo le vie di comunicazione oggetto dei disaster movie, o quella attraverso capacità extrasensoriali. La comunicazione può avvenire (e avviene) anche in maniera più semplice. Anche attraverso un semplice sguardo, a muovere le dita in un certo modo, il grattarsi la testa con noncuranza.


Cos'è la comunicazione?

Comunicare significa trasmettere un messaggio di qualche tipo da un mittente e un ricevente. Come farlo e con quali mezzi dipendere da obiettivi e circostanze diverse che tengono conto del soggetto, destinatario e luogo. Molti pensano che se hai un argomento interessante non importa dove sei, se in un bar, in classe, o fuori al parco, avrai comunque successo. Sbagliato. Oppure se sei bravo ad usare le parole tutti ti ascolteranno e faranno quello che dici. Sbagliato, perché nonostante ci sia la libertà di espressione esiste un modo che aiuta a giungere alla meta e non mandare in fumo preziose occasioni, come ad esempio esami, colloqui di lavoro, oppure concitate discussioni riguardanti un libro o una serie tv.


Da quando ho iniziato i miei studi all'università ho cominciato a fare molto più caso a quanto e come riuscivo a dire quello che dovevo dire. Mi sono reso conto che spesso mi sono perso per strada, che potevo utilizzare un linguaggio più consono, avere un atteggiamento diverso nei confronti del mio interlocutore, fare una più attenta selezione degli argomenti di discussione. Ma la cosa che più mi ha lasciato quasi sempre stupito è che potevo essere più diretto ed evitare giri di parole in modo che non ci fossero dubbi.


La tecnologia legata ai nuovi media ci ha portato ad impigrirci. Ogni giorno abbiamo a che fare con cellulari che immagazzinano una quantità notevole di informazioni senza che ce ne rendiamo conto, usiamo computer sempre più all'avanguardia e che nonostante siano sempre più di dimensioni ridotte hanno bisogno di hardware sempre più potenti, le piattaforme streaming ci suggeriscono la prossima serie tv in base a cosa abbiamo visto in precedenza. Stiamo lasciando a loro l’ultima parola facendoci scordare, anche se per brevi istanti, che anche noi possiamo ancora scegliere come comunicare.


Basta solo fermarsi a riflettere..

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